Il pensiero

Il termine “pensiero” (in italiano) deriva dal latino “pensum”, che stava a indicare un quantitativo di lana che doveva essere “pesata” prima della filatura. Per questo il pensiero è materia che necessita di essere soppesata e raffinata. Mi piace credere che questa azione non avvenga solo attraverso l’affinamento dell’intelletto ma con il sottile ascolto dei sensi e della vita che scorre.

2 pensieri su “Il pensiero

  1. Chi riesce a superare l’ordito e la trama dei desideri che formano la mente, avrà pensieri sacri e puri e sarà coerente nel pensiero, nella parola e nell’azione.

  2. Gli studi nel campo delle
    Neuroscience cercano di “svelare” da dove e come si generano i pensieri.
    A me piace credere nell’infinito potenziale che si cela all’interno del nostro labirinto interiore e che quindi siamo in grado di percepire da soli dove e come nascono i pensieri. Forse l’eliminazione del superfluo o l’accettazione magari, sono una possibile chiave per aprire quella porta invisibile e riuscire a fondersi nell’essenza dell’esistenza.

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