Tutti gli articoli di Andrea Boni

Il pensiero

Il termine “pensiero” (in italiano) deriva dal latino “pensum”, che stava a indicare un quantitativo di lana che doveva essere “pesata” prima della filatura. Per questo il pensiero è materia che necessita di essere soppesata e raffinata. Mi piace credere che questa azione non avvenga solo attraverso l’affinamento dell’intelletto ma con il sottile ascolto dei sensi e della vita che scorre.

Azione bilanciata

Quando appoggiamo i piedi sul tappetino di yoga oppure ci sediamo sull’asana di meditazione ha inizio una relazione di scambio tra l’esterno e l’interno. Il movimento dinamico del corpo guidato dal respiro e dall’attenzione interiore si trasforma gradualmente in un concerto di sensazioni tattili che coinvolgono non solo le parti che toccano il terreno ma anche tutti i nostri strumenti psichici, favorendo un certo grado di entusiasmo e di fiducia verso la vita. Continua la lettura di Azione bilanciata

Il Poeta

A un occhio come il nostro, questo mondo appare spezzato, frammentato in una miriade di manifestazioni separate fra loro.

Solo il Poeta può cogliere l’ineffabile presenza che tiene insieme ogni cosa. A questa presenza fin dal periodo vedico furono dati molti nomi. Fu identificata con la parola (il suono), con la luce, con la coscienza. Ma indipendentemente dal titolo che le fu dato, l’unico che da sempre ha avuto accesso alla sua esperienza è stato il visionario, il veggente, colui il quale riesce ad accogliere in sé il mistero e ne coglie il linguaggio più profondo.

E’ stato il Poeta che, con la capacità di udire quell’unico suono all’interno dei diversi nomi, ha potuto narrare la verità che tiene insieme ogni cosa.

Osservazione

La meditazione è un viaggio che ci riporta a cogliere la forza dell’attenzione. Quando lo sguardo interiore s’illumina, vi è un momento di sospensione del tempo, come se non esistessero più gli stessi parametri che noi applichiamo alla vita quotidiana. E il terreno dell’attenzione diventa il momento presente, esattamente come lo stiamo vivendo in quell’istante. Senza aggiungere né togliere nulla. L’attenzione interiore resta su ciò che si presenta di fronte a noi, che sia un’immagine, un pensiero o un’emozione, che essa coglie nella sua unicità, come se lo vedesse per la prima volta. Al tempo stesso però l’osservazione va anche al contenitore che ospita quell’immagine, allo spazio in cui essa è racchiusa. L’attenzione va sull’immagine ma anche sulla tela che la contiene, con la consapevolezza che entrambe esistono nello spazio della nostra consapevolezza. Proprio come in una piscina esistono persone che la frequentano e oggetti che vi galleggiano ma tutti quanti sono bagnati dalla stessa acqua. Così in meditazione noi diveniamo consapevoli dei pensieri che sorgono naturalmente nello spazio della nostra consapevolezza, ma senza dar loro un’attenzione univoca. Essi sono presenti nello spazio della nostra consapevolezza che li contiene tutti.